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Lacche giapponesi

Lacche giapponesi

Arte laccata urushi dal Giappone: ciotole, scatole e oggetti decorativi dalla lucentezza profonda e con raffinate lavorazioni a intarsio in oro – pezzi unici fatti a mano di maestri laccatori tradizionali direttamente dal Giappone.

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Le lacche giapponesi, chiamate urushi, si ottengono dalla linfa dell'albero della lacca (Rhus verniciflua), che viene applicata in numerosi strati sottilissimi su legno o altri materiali di supporto e, tra uno strato e l'altro, viene fatta essiccare e levigata con grande cura. La realizzazione di un singolo oggetto in urushi può richiedere, a seconda del numero di strati, da diverse settimane a mesi. Tecniche decorative note sono il maki-e, in cui polvere d'oro viene cosparsa sulla lacca ancora umida, e il raden, l'incrostazione di madreperla iridescente. Su densho.de trova Lacche giapponesi fatti a mano come pezzi unici direttamente dal Giappone.

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Urushi: l'arte della lacca con secoli di tradizione

L'arte della lacca giapponese Urushi è una delle tradizioni artigianali più impegnative e dispendiose in termini di tempo del paese e le sue origini risalgono a diversi millenni fa. Alla base vi è la linfa lavorata dell'albero della lacca, che viene applicata in numerosi strati sottilissimi e conferisce all'oggetto finito la sua caratteristica lucentezza profonda, oltre a una notevole resistenza all'umidità, agli acidi e alla leggera usura meccanica. Nel corso dei secoli si sono sviluppati in diverse regioni del Giappone propri centri della lacca, ciascuno con stili e specializzazioni caratteristiche.

Un processo di lavorazione lungo e preciso

Tra uno strato di lacca e l'altro è necessario rispettare un tempo di asciugatura sufficiente in condizioni controllate di umidità e temperatura, seguito da un'accurata levigatura e lucidatura, prima di poter applicare lo strato successivo. A seconda della profondità e della qualità di lucentezza desiderate, si possono così sovrapporre da dieci a trenta o più strati - un processo che può estendersi da settimane a mesi e che richiede la massima pazienza, oltre a una profonda comprensione del comportamento del materiale naturale in condizioni climatiche variabili.

Maki-e: oro nella lacca

Il maki-e è una delle tecniche decorative più conosciute dell'arte Urushi, in cui finissima polvere d'oro o d'argento viene cosparsa sulla lacca ancora umida per creare motivi, disegni o intere scene paesaggistiche. La tecnica richiede estrema precisione, poiché dopo l'indurimento della lacca ogni correzione è pressoché impossibile, e viene eseguita per lo più in più fasi di lavoro successive con polveri di finezza diversa, per creare un effetto di profondità e sfumature di lucentezza. Storicamente il maki-e veniva utilizzato soprattutto per oggetti di corte e di rappresentanza, il che conferisce alla tecnica ancora oggi un carattere particolarmente nobile.

Raden: lavorazione a intarsio di madreperla

Nella tecnica raden, sottilissimi frammenti di madreperla, per lo più ricavati da conchiglie di abalone o da altre conchiglie, vengono inseriti nella lacca e creano effetti cromatici cangianti a seconda dell'incidenza della luce - un contrasto spettacolare con il nero o il rosso profondo e quieto della lacca di base. La produzione dei sottilissimi frammenti di madreperla e il loro inserimento preciso nella superficie laccata rientrano tra le discipline tecnicamente più impegnative dell'intera arte Urushi e sono spesso padroneggiati solo da maestri altamente specializzati.

Dall'oggetto d'uso quotidiano all'opera d'arte

Storicamente la lacca Urushi veniva applicata su oggetti di uso quotidiano come ciotole, scatole, vassoi o mobili, per renderli più resistenti all'umidità e all'usura, in particolare nel clima umido giapponese. Con il progressivo perfezionamento delle tecniche, molti di questi oggetti si sono evoluti in opere d'arte autonome, che vanno ben oltre la loro funzione d'uso originaria e che oggi si trovano tanto nei musei quanto nelle collezioni private.

Urushi negli ambienti abitativi di oggi

Un oggetto Urushi, grazie alla sua lucentezza profonda e calda e ai spesso raffinati accenti d'oro o di madreperla, imprime un tocco particolarmente nobile e discretamente lussuoso in quasi ogni ambiente abitativo. Che si tratti di una ciotola funzionale, di una scatola decorativa o di un oggetto puramente scultoreo: gli oggetti in lacca Urushi uniscono l'artigianato tradizionale a un'estetica elegante e senza tempo, che si afferma sia in ambienti arredati in stile classico giapponese sia in ambienti moderni.

I centri regionali della lacca in Giappone

Nel corso dei secoli si sono sviluppati in Giappone diversi importanti centri della lacca, ciascuno con proprie linee stilistiche, come il wajima-nuri della prefettura di Ishikawa, noto per il suo strato di lacca particolarmente spesso e resistente, oppure il kishū-nuri della regione di Wakayama, con una lunga tradizione di robusti oggetti laccati di uso quotidiano. Questa varietà regionale si manifesta ancora oggi in approcci diversi riguardo allo spessore degli strati, alla scelta dei colori e alle tecniche decorative preferite, il che rende l'Urushi un ambito da collezione tanto variegato quanto la ceramica giapponese.

Scegliere e utilizzare correttamente gli oggetti in lacca

Al momento dell'acquisto di un oggetto in lacca conviene riflettere se il pezzo debba essere utilizzato prevalentemente in modo funzionale oppure apprezzato principalmente come oggetto decorativo. Ciotole e scatole più piccole con uno strato di lacca più robusto e spesso si prestano bene all'uso quotidiano, se maneggiate con cura, mentre i pezzi maki-e o raden particolarmente finemente decorati risultano spesso più efficaci come puri oggetti da esposizione in una vetrina o su una credenza, dove la loro sottile lucentezza può esprimersi indisturbata.

Scopra la silenziosa brillantezza dell'arte della lacca giapponese - oggetti che, con la loro lucentezza profonda e le decorazioni più raffinate, raccontano secoli di maestria artigianale.

Domande frequenti

Sì, si tratta di pezzi unici fatti a mano da maestri laccatori giapponesi tradizionali, in cui ogni singolo strato, così come le eventuali decorazioni maki-e o raden, sono realizzati a mano.
Dall'uniformità e profondità della lucentezza, dalla precisione delle decorazioni maki-e o raden, dall'assenza di bolle o irregolarità nella superficie laccata, nonché dal peso complessivo e dalla piacevole e calda sensazione al tatto dell'oggetto.
Il numero degli strati di lacca, la precisione della decorazione maki-e o raden, nonché il grado di lucentezza ottenuto e l'uniformità della superficie sono caratteristiche di qualità centrali, che si riflettono direttamente nel prezzo e nella durata dell'oggetto.
Sì, in particolare i pezzi riccamente decorati in maki-e o raden sono considerati un regalo particolarmente prezioso e rappresentativo, adatto a occasioni speciali come anniversari, inaugurazioni di attività commerciali o importanti traguardi personali.
Il gran numero di strati applicati, insieme al processo di indurimento naturale della linfa lacca, rende la superficie particolarmente resistente all'umidità, agli acidi lievi e all'usura meccanica, il che permette agli oggetti in lacca urushi di rimanere funzionali e di bell'aspetto anche dopo decenni.
Entrambe le possibilità sono valide: molti pezzi, nonostante la decorazione artistica, sono abbastanza robusti da poter essere usati con cautela nella pratica quotidiana, ad esempio come ciotola o scatola, mentre le opere decorate in modo particolarmente elaborato sono pensate piuttosto come pezzo da collezione rappresentativo.
Per lo più su legno, occasionalmente anche su altri materiali di supporto come bambù, cartapesta o, in rari casi, anche su metallo, dove la scelta del supporto influisce in modo determinante sulla forma successiva e sulla durata dell'oggetto.
Dalla linfa lavorata dell'albero della lacca Rhus verniciflua, che in Giappone e nelle regioni limitrofe dell'Asia orientale viene coltivato e lavorato da millenni per la produzione della lacca.
A seconda del numero di strati di lacca e della tecnica decorativa scelta possono trascorrere diverse settimane fino a mesi, poiché tra uno strato e l'altro sono necessari un tempo di essiccazione sufficiente in condizioni controllate, oltre a un'accurata levigatura e lucidatura.
Raden indica la tecnica di intarsio di madreperla iridescente sottilissima, generalmente ricavata da conchiglie di abalone, nella superficie laccata, dalla quale, a seconda dell'incidenza della luce, si generano effetti cromatici cangianti che formano un affascinante contrasto con il nero profondo o il rosso della lacca di fondo.
Il maki-e è una tecnica decorativa in cui polvere d'oro o d'argento viene cosparsa sulla lacca ancora umida per far emergere i motivi; richiede una precisione estrema, poiché una volta indurita la lacca non consente quasi più correzioni, e storicamente veniva impiegata soprattutto per oggetti rappresentativi di uso cortigiano.
L'urushi è l'arte laccatrice giapponese, in cui una lacca naturale ricavata dalla linfa dell'albero della lacca viene applicata in molti strati sottili, per conferire alle superfici una caratteristica lucentezza profonda nonché un'elevata resistenza all'umidità e alla leggera usura.
Sono acquistati singolarmente direttamente dal Giappone, presso botteghe laccatrici tradizionali e artigiani, con indicazioni sulla tecnica, sul materiale e, se noto, sul rispettivo maestro laccatore nella descrizione del prodotto.