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Calligrafia: iscrizione commemorativa

Kakemono, Opera unica, 182 x 50 cm
Codice prodotto: 4788

Venduto - non più disponibile

Quest'opera era un pezzo unico fatto a mano. Non può essere riordinata e non esisterà una seconda volta in questa forma. La pagina rimane online come parte del nostro archivio.

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Dettagli sul pezzo venduto

  • Altezza 182 cm
  • Larghezza 50 cm
  • Epoca di creazione Shôwa (1926–1989)
  • Jikusaki Legno
  • Materiale Honshi Carta
  • Opera unica
  • Tecnica Dipinto a mano
  • Tipo di articolo Kakemono
Venduto

Non più disponibile

Descrizione dell'articolo

Questo rotolo verticale appartiene a una tradizione a lungo coltivata in Giappone, quella della calligrafia commemorativa: reca il nome e il titolo onorifico di una persona defunta, «Hiroi Kikuzuru», così come veniva utilizzato in questi scritti commemorativi per la venerazione degli antenati. Un motivo piuttosto raro e biograficamente carico all'interno dell'arte del kakemono, che si distingue nettamente dalla pittura puramente decorativa.

I caratteri vigorosi, eseguiti in una chiara scrittura a blocchi, riempiono l'intera superficie pittorica e conferiscono all'iscrizione una presenza dignitosa, quasi monumentale. Tali rotoli servivano spesso come parte di rituali commemorativi buddhisti e venivano appesi in casa in occasione di anniversari o cerimonie funebri, per commemorare la persona defunta.

Il foglio è dipinto su carta leggermente colorata, con lievi macchie dovute all'età, ed è dotato di un jikusaki in legno; risale al periodo Shôwa. Per i collezionisti interessati alla venerazione degli antenati giapponese e al significato culturale della calligrafia in ambito religioso, questo rotolo verticale rappresenta una testimonianza rivelatrice e suggestiva.

Domande frequenti

No, poiché si tratta di un'opera unica, esiste solo in un unico esemplare.
Possiamo cercarlo volentieri per Lei. Ci contatti con i dettagli dell'oggetto cercato e vedremo volentieri cosa si può fare.
Perché le due informazioni si riferiscono a cose diverse: l'indicazione dell'epoca descrive l'oggetto - supporto pittorico, colori, stato di conservazione -, mentre la firma riporta quale nome compare sull'opera. Dietro a ciò non si nasconde di norma alcun tentativo di inganno, bensì la formazione pittorica giapponese: la copia da modelli di bottega è stata per secoli il programma di studi, un utsushi è considerato un atto di omaggio verso il maestro, le botteghe firmavano con il nome del maestro, e i nomi d'artista venivano tramandati all'interno di una scuola. Un rotolo verticale di questo tipo non è quindi un falso, bensì un pezzo unico dipinto a mano che prosegue il linguaggio formale della propria scuola - solo che non si tratta dell'opera del nome celebre, e viene prezzato di conseguenza. Lo spieghiamo in modo approfondito nella guida Perché un kakemono porta spesso la firma di un artista morto da tempo?.