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Cascata tonante

Kakemono, Opera unica, 201 x 51 cm
Codice prodotto: 6341
  • Altezza 201 cm
  • Larghezza 51 cm
  • Epoca di creazione Taishô (1912–1926)
  • Jikusaki Osso
  • Materiale Honshi Seta
  • Opera unica
  • Tecnica Dipinto a mano
  • Tipo di articolo Kakemono
Firma / timbro:

610,00 €

Disponibile, tempi di consegna: 1-3 giorni

Descrizione dell'articolo

Il dipinto coglie la maestosa bellezza di una cascata che si getta schiumando e tuonando dalle rocce nel vuoto. Con pennellate energiche si rende percepibile lo scontro tra l'acqua e la pietra, mentre le sottili sfumature del colore accentuano il contrasto tra la forza della corrente e le superfici quiete del paesaggio circostante. Lo sguardo viene inevitabilmente attratto nel movimento, cosicché si dispiega una presenza quasi fisica della forza della natura.

L'opera risale al periodo Taisho o Showa ed è dipinta su seta, il che conferisce all'acqua un bagliore delicato e vivo. Firma e sigillo di Yamamoto Shunkyo, importante pittore della tradizione Nihonga, rimandano alla profonda radicazione del dipinto nell'estetica classica giapponese. I jikusaki in osso conferiscono inoltre al kakemono un'esecuzione pregiata e autentica.

Questa rappresentazione unisce una raffigurazione monumentale della natura a una sensibilità per il vuoto atmosferico, che invita l'osservatore al raccoglimento interiore. Un'opera d'arte che unisce forza, dinamismo e quiete meditativa in un'unica immagine e affascina come esempio unico della tradizione pittorica giapponese, «Cascata tonante».

Domande frequenti

Sì, quest'opera reca la firma o il timbro di Yamamoto Shunkyo
Sulla base delle informazioni fornite dai precedenti proprietari e dello stato dell'oggetto, lo collochiamo approssimativamente nel periodo Taishô (1912–1926), ma non siamo in grado di fornire indicazioni sulla data precisa.
Sì, si tratta di un vero pezzo unico fatto a mano, un'opera unica che non esiste una seconda volta.
Perché le due informazioni si riferiscono a cose diverse: l'indicazione dell'epoca descrive l'oggetto - supporto pittorico, colori, stato di conservazione -, mentre la firma riporta quale nome compare sull'opera. Dietro a ciò non si nasconde di norma alcun tentativo di inganno, bensì la formazione pittorica giapponese: la copia da modelli di bottega è stata per secoli il programma di studi, un utsushi è considerato un atto di omaggio verso il maestro, le botteghe firmavano con il nome del maestro, e i nomi d'artista venivano tramandati all'interno di una scuola. Un rotolo verticale di questo tipo non è quindi un falso, bensì un pezzo unico dipinto a mano che prosegue il linguaggio formale della propria scuola - solo che non si tratta dell'opera del nome celebre, e viene prezzato di conseguenza. Lo spieghiamo in modo approfondito nella guida Perché un kakemono porta spesso la firma di un artista morto da tempo?.

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