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Uccello su una pietra

Kakemono, Opera unica, con scatola, 106 x 43 cm
Codice prodotto: 6180

Venduto - non più disponibile

Quest'opera è stata realizzata a mano ed era un pezzo unico. Non è possibile riordinarla e non ne esisterà una seconda in questa forma. La pagina resta online come parte del nostro archivio.

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Dettagli sul pezzo venduto

  • Altezza 106 cm
  • Larghezza 43 cm
  • Epoca di creazione Meiji (1868–1912)
  • Jikusaki Osso
  • Materiale Honshi Carta
  • Opera unica
  • Scatola di legno
  • Tecnica Dipinto a mano
  • Tipo di articolo Kakemono
Firma / timbro:
Kano Yasunobu
Venduto

Non più disponibile

Descrizione dell'articolo

In una pittura a inchiostro essenziale, un singolo uccello siede su una pietra muschiosa, circondato da sottili steli di canna che sembrano oscillare al vento. Pochi tratti di pennello, posti con precisione, bastano a catturare il piumaggio, la posa e la silenziosa vigilanza dell'animale – un linguaggio visivo che richiama fortemente la classica scuola Kanō.

Il kakemono, eseguito su carta, reca la firma ovvero il sigillo di Kano Yasunobu, risalente al periodo Meiji. L'asta è realizzata con guarnizioni in osso, e il rotolo verticale viene conservato in un'apposita scatola di legno realizzata su misura, il che lascia supporre una cura particolarmente attenta da parte dei precedenti proprietari.

La scuola Kanō ha caratterizzato per secoli la pittura giapponese di corte e nei templi buddhisti, riproducendo motivi tratti dalla natura e dal paesaggio con un tratto chiaro e disciplinato. Quest'opera unisce questa tradizione a un'osservazione quasi affettuosa del piccolo uccello, risultando così un raffinato esempio di pittura a inchiostro giapponese classica.

Domande frequenti

No, poiché si tratta di un'opera unica, esiste solo in un unico esemplare.
Possiamo cercarlo volentieri per Lei. Ci contatti con i dettagli dell'oggetto cercato e vedremo volentieri cosa si può fare.
Perché le due informazioni si riferiscono a cose diverse: l'indicazione dell'epoca descrive l'oggetto - supporto pittorico, colori, stato di conservazione -, mentre la firma riporta quale nome compare sull'opera. Dietro a ciò non si nasconde di norma alcun tentativo di inganno, bensì la formazione pittorica giapponese: la copia da modelli di bottega è stata per secoli il programma di studi, un utsushi è considerato un atto di omaggio verso il maestro, le botteghe firmavano con il nome del maestro, e i nomi d'artista venivano tramandati all'interno di una scuola. Un rotolo verticale di questo tipo non è quindi un falso, bensì un pezzo unico dipinto a mano che prosegue il linguaggio formale della propria scuola - solo che non si tratta dell'opera del nome celebre, e viene prezzato di conseguenza. Lo spieghiamo in modo approfondito nella guida Perché un kakemono porta spesso la firma di un artista morto da tempo?.