Filtro
Filtro
L'arte del kakemono: pittura da arrotolare
Un rotolo verticale giapponese – in giapponese chiamato kakemono o kakejiku – è molto più di un quadro appeso alla parete. È un oggetto da arrotolare, custodire e riportare alla luce di volta in volta, pensato per un uso consapevole, spesso stagionale. Chi si avvicina per la prima volta alla pittura giapponese s'imbatte quasi inevitabilmente in questa forma, perché i kakemono sono da oltre mille anni il supporto centrale dell'arte pittorica giapponese – molto prima che i quadri incorniciati in senso occidentale esistessero. A differenza di un dipinto a olio in una pesante cornice, un kakemono resta leggero, flessibile, e viene conservato in una scatola propria, la cosiddetta tomobako, quando non è esposto. Questa cultura dell'avvicendamento – un soggetto invernale in inverno, un motivo di fiori di ciliegio in primavera, una cascata nella calura estiva – caratterizza ancora oggi il modo in cui molti appassionati del Giappone e collezionisti usano e curano la propria collezione di kakemono. Chi desidera acquistare un rotolo verticale giapponese acquisisce quindi non soltanto un'opera d'arte, ma anche un pezzo di cultura abitativa vissuta.
Motivi e mondo tematico della pittura giapponese
Nella nostra categoria Pittura giapponese trova l'intera gamma dei temi pittorici classici, sviluppatisi nel corso dei secoli in sottogeneri autonomi: silenziosi paesaggi montani e cascate impetuose, monaci e guerrieri in un'espressiva pittura a inchiostro, raffigurazioni aggraziate di belle donne (bijin-ga), uccelli, pesci, tigri e altri animali come portatori di simboli, scene della mitologia giapponese con draghi, kami e creature fantastiche, motivi buddhisti e zen-buddhisti come il cerchio meditativo dell'ensō, opere di calligrafia autonome, nonché motivi floreali legati a sakura, crisantemi e peonie. Ognuna di queste sottocategorie segue proprie tradizioni compositive e simboliche, cresciute nel corso dei secoli, e può essere scelta in modo mirato secondo il gusto personale, la funzione dello spazio o la stagione.
Materiale e tecnica della pittura su kakemono
La pittura giapponese classica utilizza inchiostro sumi e pigmenti minerali naturali su carta washi o seta fine. La superficie pittorica viene poi incorniciata da un kakejiku-shi, un artigiano specializzato nei rotoli verticali, con bordure tessili in broccato di seta e dotata di un'asta di legno e di un cordoncino di sospensione (kakehimo) – un'arte artigianale a sé stante accanto alla pittura vera e propria. Questa duplice genesi, pittore e maestro del rotolo verticale, spiega perché un buon kakemono raramente sia soltanto «un quadro», ma sempre anche un'opera d'insieme artigianale, in cui composizione pittorica, tessuto della bordura e proporzioni sono accuratamente armonizzati tra loro. Molte opere recano inoltre la firma e il sigillo rosso (hanko) dell'artista, un dettaglio importante per i collezionisti, che consente di risalire alla paternità e talvolta anche all'epoca di realizzazione.
Provenienza e pezzi unici direttamente dal Giappone
Quasi tutte le opere offerte su densho.de sono pezzi unici fatti a mano, acquistati singolarmente in Giappone e portati in Europa. Ciò significa: ogni rotolo verticale che trova qui non esiste in un secondo esemplare identico – con tracce individuali di età e di uso, firma o sigillo propri dell'artista e spesso con una propria piccola storia, che si riflette nella provenienza, nell'iscrizione della tomobako o nello stato della carta. Questa filosofia del pezzo unico distingue in modo fondamentale un rotolo verticale giapponese originale dalle riproduzioni prodotte industrialmente o dai poster con motivi giapponesi, come quelli offerti in molti negozi online.
Appendere, cambiare e curare un kakemono
Un kakemono va appeso in un luogo ombreggiato, non esposto direttamente al sole, idealmente lontano da umidità e forti sbalzi di temperatura. Tradizionalmente viene esposto solo temporaneamente – spesso per alcune settimane – e in seguito riavvolto con cura nella scatola tomobako. Questa pratica preserva carta, seta e pigmenti coloranti nel corso delle generazioni e permette al contempo di godere di più kakemono a rotazione, secondo la stagione, l'umore o l'occasione. Chi approfondisce la cura di questi oggetti scopre presto che questo approccio consapevole è esso stesso parte dell'esperienza estetica: un rotolo verticale che si sceglie e si appende attivamente viene percepito in modo più intenso di un'immagine che resta appesa alla parete in modo permanente e occasionale.
Un kakemono come introduzione al mondo dell'arte giapponese
Per molti collezionisti la categoria Pittura giapponese rappresenta il primo punto di contatto con il mondo dell'arte giapponese in assoluto – più accessibile della ceramica, che spesso richiede un contesto legato alla cultura del tè, e più immediatamente fruibile della calligrafia, che può presupporre conoscenze linguistiche. Un motivo paesaggistico o animale si comprende immediatamente anche senza conoscenze pregresse, mentre con la crescente passione collezionistica si sviluppa progressivamente interesse per le biografie degli artisti, gli stili e le epoche storiche. Chi ha iniziato una volta ad acquistare un rotolo verticale giapponese originale scopre spesso rapidamente quanto diversamente si differenzino le singole regioni, scuole pittoriche ed epoche nella pennellata, nella scelta dei colori e nella composizione dell'immagine – un ambito collezionistico che si può approfondire sempre di più nel corso di anni e decenni.
A cosa prestare attenzione nell'acquisto di un kakemono
Chi desidera acquistare un kakemono antico dovrebbe prestare attenzione a diversi dettagli: lo stato di conservazione della carta o della seta, la qualità e la pulizia della lavorazione della bordura, la presenza di una firma d'artista o di un sigillo, nonché – se presente – l'iscrizione della relativa scatola tomobako, che può fornire preziose indicazioni sulla provenienza. Anche la sicurezza e la vivacità della pennellata sono un criterio di qualità importante, poiché consentono di risalire direttamente all'abilità artistica del pittore. Nelle opere moderne e contemporanee, invece, spesso è la firma stilistica individuale e l'originalità dell'idea pittorica a essere maggiormente in primo piano rispetto all'età dell'oggetto.
La pittura giapponese a confronto con altre tradizioni dell'Asia orientale
Sebbene la pittura giapponese sia stata storicamente fortemente influenzata dall'arte cinese, nel corso dei secoli ha sviluppato un carattere del tutto autonomo: più essenziale nella composizione, spesso con una maggiore quota di spazio vuoto e una più marcata enfasi sull'atmosfera rispetto alla fedeltà del dettaglio. Questa autonomia si manifesta con particolare chiarezza nel confronto tra singoli motivi – ad esempio nella predilezione giapponese per composizioni asimmetriche, che possono apparire dapprima insolite allo sguardo europeo e anche a quello classico-cinese, ma che a un'osservazione più attenta si rivelano estremamente ponderate.
Si lasci toccare dal silenzio e dalla precisione della pittura giapponese – sfogli la nostra collezione di kakemono dipinti a mano e trovi il rotolo verticale che dona al suo spazio un nuovo, quieto centro.