Saeki Shunkō
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Saeki Shunkō (佐伯春虹): il bijinga nel primo periodo Shōwa
Saeki Shunkō (佐伯春虹, 1909–1942) fu un pittore giapponese di nihonga. Il suo campo di lavoro era il bijinga, la rappresentazione di donne belle. Morì a 33 anni, cosicché la sua opera rimase limitata a poco più di un decennio – gli anni tra la fine del periodo Taishō e la metà del periodo Shōwa, in cui il bijinga visse la sua ultima grande fioritura.
Il bijinga come genere
Un bijinga non è un ritratto. La donna raffigurata resta senza nome e rappresenta un tipo; ciò che l'immagine esprime risiede negli elementi accessori. Motivo e taglio del kimono indicano il ceto e la stagione, l'acconciatura l'età e lo stato civile, la posizione delle mani la situazione. Il genere trae origine dall'ukiyo-e e nel XX secolo fu trasferito nella nihonga da pittori come Kaburaki Kiyokata e Itō Shinsui, dove divenne tecnicamente più impegnativo: i colori minerali su seta permettono sfumature che la xilografia non conosce.
Il volto come banco di prova
Nel bijinga il rango di un pittore si decide sul volto. Viene delineato con poche linee, senza ombreggiatura, e ogni deviazione salta all'occhio – un angolo della bocca spostato di un millimetro cambia l'intera espressione. Altrettanto impegnativo è il passaggio dal colletto alla nuca, che in questo genere è tradizionalmente considerato particolarmente seducente e a cui spetta di conseguenza grande cura. Chi confronta questi rotoli verticali dovrebbe prestare attenzione a questi due punti.