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Casa nella nebbia sul pendio di montagna

Kakemono, Opera unica, 190 x 43 cm
Codice prodotto: 6365
  • Altezza 190 cm
  • Larghezza 43 cm
  • Epoca di creazione Meiji (1868–1912)
  • Jikusaki Osso
  • Materiale Honshi Seta
  • Opera unica
  • Tecnica Dipinto a mano
  • Tipo di articolo Kakemono
Firma / timbro:

550,00 €

Disponibile, tempi di consegna: 1-3 giorni

Descrizione dell'articolo

In un'ampia superficie pittorica quasi vuota si erge una montagna dai contorni morbidi, le cui linee sfumano nella nebbia. Ai piedi del pendio appaiono in modo indistinto alcuni tetti e muri di una piccola casa, poco più che accenni, che si staccano dal grigio umido dello sfondo. A destra, in primo piano, si trova un albero, tracciato con il pennello in modo libero e disinvolto, i cui toni più scuri conferiscono all'opera stabilità e profondità. La composizione essenziale non attira lo sguardo sui dettagli, bensì sull'atmosfera e sullo spazio.

La scena appare silenziosa e senza tempo, come colta in un momento fugace. L'uso delle gradazioni di inchiostro crea un equilibrio finemente sfumato tra vicinanza e lontananza, tra visibilità e dissolvenza. Nebbia e vuoto diventano qui elementi portanti, che non celano il motivo, bensì lo ampliano in senso poetico. Il paesaggio non appare come un luogo concreto, ma come uno stato di quiete e raccoglimento.

Il kakemono risale al periodo Meiji ed è dipinto su seta, con jikusaki in osso. Il sigillo rimanda a Hashimoto Gahō. L'opera è un esempio emblematico di una pittura di paesaggio ridotta ed essenziale, in cui misura e libertà pittorica si fondono in un'unità silenziosa e meditativa.

Domande frequenti

Sì, quest'opera reca la firma o il timbro di Hashimoto Gaho
Sulla base delle informazioni fornite dai precedenti proprietari e dello stato dell'oggetto, lo collochiamo approssimativamente nel periodo Meiji (1868–1912), ma non siamo in grado di fornire indicazioni sulla data precisa.
Sì, si tratta di un vero pezzo unico fatto a mano, un'opera unica che non esiste una seconda volta.
Perché le due informazioni si riferiscono a cose diverse: l'indicazione dell'epoca descrive l'oggetto - supporto pittorico, colori, stato di conservazione -, mentre la firma riporta quale nome compare sull'opera. Dietro a ciò non si nasconde di norma alcun tentativo di inganno, bensì la formazione pittorica giapponese: la copia da modelli di bottega è stata per secoli il programma di studi, un utsushi è considerato un atto di omaggio verso il maestro, le botteghe firmavano con il nome del maestro, e i nomi d'artista venivano tramandati all'interno di una scuola. Un rotolo verticale di questo tipo non è quindi un falso, bensì un pezzo unico dipinto a mano che prosegue il linguaggio formale della propria scuola - solo che non si tratta dell'opera del nome celebre, e viene prezzato di conseguenza. Lo spieghiamo in modo approfondito nella guida Perché un kakemono porta spesso la firma di un artista morto da tempo?.

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