Yunomi in ceramica Oribe di Kawachi Hidetoshi, blu-verde
- Altezza 11 cm
- Larghezza 10 cm
- Peso 378 g
- Colore Bianco, Verde
- Epoca di creazione Shôwa (1926–1989)
- Materiale Ceramica
- Opera unica Sì
- Scatola di legno Sì
- Stile / tradizione Oribe-yaki
- Tipo di articolo Yunomi
Descrizione dell'articolo
Questo yunomi di Kawachi Hidetoshi coglie il lato al tempo stesso vigoroso e poetico della ceramica Oribe contemporanea di Seto. Nato nel 1960, l'artista si è conquistato un posto stabile nella scena ceramica giapponese grazie alla sua originale interpretazione delle tecniche tradizionali. Dopo aver studiato con Kato Shuntei e Shimada Koichi, ha sviluppato uno stile inconfondibile, che contrappone deliberatamente la quieta e classica estetica Oribe a un movimento dinamico. Sperimenta con smalti che, attraverso l'uso mirato di elementi feldspatici di tipo Shino, generano inaspettate tonalità rosate e bianche - un effetto nato da una felice casualità e diventato da allora il suo marchio distintivo.
Il vaso si presenta con una forma alta e cilindrica, con una superficie marcatamente in rilievo che ricorda una struttura arborea. Profondi flussi di smalto verde scorrono come muschio o foglie sulla ruvida texture fatta a mano, interrotti da delicate tracce di colore rosa e bianco che brillano in morbidi contrasti. Questi vivaci passaggi cromatici e le irregolari, quasi organiche screpolature dello smalto conferiscono al pezzo una profondità naturale, quasi paesaggistica. A seconda della luce e dell'angolo di osservazione si rivelano nuove sfumature, il che rende l'osservazione una piccola avventura.
In quanto opera unica fatta a mano di un maestro affermato, questo yunomi viene consegnato in una scatola di legno firmata, che ne sottolinea l'apprezzamento tra gli intenditori. È ideale per il consumo quotidiano di tè, dove la sensazione tattile e la presenza visiva arricchiscono il rituale. La combinazione di ruvidità terrosa e sottile poesia cromatica lo rende un oggetto che diventa sempre più personale con il tempo e che getta un ponte tra l'antica tradizione e l'espressività moderna.