
Ceramica giapponese Hagi
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La ceramica Hagi (萩焼, Hagi-yaki) è una ceramica giapponese tradizionale della città di Hagi, nella prefettura di Yamaguchi, fondata nel 1604 da vasai coreani sotto il signore feudale Mōri Terumoto. La caratterizzano un corpo morbido e poroso e uno smalto chiaro, leggermente traslucido, con un fine craquelé (kannyū), attraverso il quale tè o sake penetrano a poco a poco scurendo il pezzo nel corso degli anni. Insieme a Raku e Karatsu, Hagi è tra le tradizioni di ciotole da tè più apprezzate nella cerimonia del tè. Da Densho trova chawan e guinomi Hagi fatti a mano, pezzi unici direttamente dal Giappone.

Yoshihito Miyamoto
Chawan in ceramica di Hagi di Yoshihito Miyamoto
Chawan, Opera unica, con scatola, 8 x 12,5 cm
330,00 €

Sasaki Ken
Guinomi in ceramica di Hagi di Ken Sasaki
Guinomi, Opera unica, con scatola, 5,5 x 6 cm
310,00 €

Fujisaki Gyokusui
Chawan in ceramica di Hagi di Gyokusui Fujisaki
Chawan, Opera unica, con scatola, 8 x 13 cm
290,00 €

Tamura Goro
Ciotola da tè giapponese tornita a mano (chawan) Hagi di Goro Tamura
Chawan, Opera unica, con scatola, 9 x 12 cm
390,00 €

Coppa da sake giapponese tornita a mano in ceramica di Hagi (guinomi)
Guinomi, Opera unica, 6 x 5 cm
340,00 €

Chawan in ceramica di Hagi
Chawan, Opera unica, con scatola, 8,5 x 12 cm
Venduto

Koyo Hayashi
Chawan in ceramica di Hagi di Koyo Hayashi
Chawan, Opera unica, con scatola, 8,5 x 12 cm
Venduto
Coppa da sake giapponese tornita a mano (guinomi) in ceramica di Hagi
Guinomi, Opera unica, con scatola, 5 x 6 cm
Venduto

Seigan Yamane
Guinomi in ceramica di Hagi di Seigan Yamane
Guinomi, Opera unica, con scatola, 6 x 7 cm
Venduto

Zuiho Ono
Chawan in ceramica di Hagi, di Zuiho Ono
Chawan, Opera unica, con scatola, 7,5 x 13,5 cm
Venduto

Ciotola da tè giapponese fatta a mano (chawan) in ceramica di Hagi
Chawan, Opera unica, con scatola, 8 x 11 cm
Venduto

Hirose Tanga
Chawan in ceramica di Hagi di Hirose Tanga, color crema
Chawan, Opera unica, 8 x 12 cm
Venduto

Hirose Tanga
Chawan in ceramica di Hagi di Hirose Tanga, rossastro terroso
Chawan, Opera unica, 9 x 14,5 cm
Venduto

Ciotola da tè giapponese fatta a mano (chawan) in ceramica di Hagi
Chawan, Opera unica, con scatola, 7,5 x 12 cm
Venduto

Eimon Kaneda
Chawan in ceramica di Hagi di Eimon Kaneda
Chawan, Opera unica, con scatola, 8 x 12 cm
Venduto
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Hagi-yaki: la ciotola da tè che matura con il tempo
L'Hagi-yaki (萩焼) proviene dalla città di Hagi, nella prefettura di Yamaguchi, all'estremo ovest dell'isola principale di Honshū, ed è noto soprattutto per i suoi chawan (ciotole da tè). Un proverbio giapponese ordina così le ciotole: "Primo Raku, secondo Hagi, terzo Karatsu". Una ciotola Hagi nuova appare dapprima riservata: smalto chiaro e cangiante, sottile rete di cavillature, forma semplice senza pittura. La sua vera bellezza nasce solo con l'uso.
Vasai coreani e la casata Mōri
Le origini risalgono alle campagne di Toyotomi Hideyoshi in Corea alla fine del XVI secolo. Il signore feudale Mōri Terumoto portò in Giappone due fratelli vasai coreani, che nel 1604 costruirono vicino a Hagi il primo forno ufficiale della regione. Uno di loro assunse il nome di Saka Kōraizaemon, tramandato ancora oggi. Nel 1663 il loro allievo Miwa Kyūsetsu fondò un altro forno, da cui discende la famiglia di vasai Miwa, tuttora importante. I primi chawan di Hagi seguivano le ciotole coreane dell'epoca Joseon, già molto apprezzate dai maestri del tè giapponesi.
Argilla, cottura e smalto
L'Hagi-yaki unisce diverse argille, in proporzioni che variano da bottega a bottega. La parte principale è di solito l'argilla Daidō, grigio chiaro, scoperta nel 1717, integrata da argille più fini o più ferrose come quelle di Mitake o Mishima. Il materiale grezzo e sabbioso viene cotto in un forno a camere sul pendio a circa 1.180–1.340 gradi, per 14–40 ore a seconda delle dimensioni. Lo smalto leggermente traslucido di feldspato e cenere si ritira più dell'argilla durante il raffreddamento: così nasce la fine rete di cavillature chiamata kannyū.
Hagi no nanabake: le sette trasformazioni
Poiché smalto e corpo sono porosi, tè o sake penetrano lentamente nell'argilla attraverso le sottili cavillature e la scuriscono nel corso degli anni. Questo cambiamento si chiama Hagi no nanabake, "le sette trasformazioni di Hagi": non un numero fisso di fasi, ma l'osservazione che una ciotola molto usata assume via via un volto nuovo. Gli intenditori non lo considerano usura, ma la vera maturazione del pezzo nello spirito del wabi-sabi. Per questo alcuni collezionisti dedicano una ciotola Hagi a un solo tipo di tè.
La famiglia Miwa e il Novecento
Con la Restaurazione Meiji del 1868 i vasai di Hagi persero la protezione della casata Mōri e dovettero affermarsi come botteghe indipendenti. Il rinnovamento artistico venne dalla famiglia Miwa: negli anni Trenta Miwa Kyūwa affinò lo smalto verso un bianco più puro, mentre il fratello Miwa Jusetsu impresse nuovi accenti con vigorosi chawan Oni-Hagi in argilla grezza e sabbiosa. Entrambi furono nominati Tesori Nazionali Viventi, rispettivamente nel 1970 e nel 1983.
Riconoscere la ceramica Hagi
Sono tipici il corpo morbido e leggero, uno smalto dal bianco crema al beige con sfumature rosate e il fine craquelé, oltre a un piede non smaltato che mostra l'argilla. Molti chawan hanno una piccola tacca nel piede, detta kirikodai; una spiegazione diffusa vi vede un "difetto" voluto che permetteva di vendere i pezzi al di fuori della casata del signore. Tra le varianti di smalto spiccano lo Shiro-Hagi, Hagi di un bianco puro, e il gohonte, con macchie chiare, spesso rosate, su fondo grigio-beige. La nostra selezione comprende anche interpretazioni più scure in antracite e grigio-azzurro, dove il corpo bruno-rossastro affiora sugli spigoli.
Uso: cerimonia del tè e sake
Il chawan di Hagi è fatto per il matcha e rivela il suo carattere solo con l'uso. I guinomi (coppette da sake) di Hagi cambiano allo stesso modo con il sake. Oltre alle ciotole da tè, la tradizione Hagi comprende anche vasi, contenitori per sake e recipienti per l'acqua della cerimonia del tè. Chi porta una ciotola nella vita quotidiana invece che in vetrina la vede maturare nel corso degli anni.
Cura
Hagi ha uno dei corpi più morbidi fra le ceramiche da tè. Prima del primo uso immerga una ciotola nuova per venti-trenta minuti in acqua tiepida, finché non salgono più bolle d'aria. La pulisca solo con acqua calda e una spugna morbida, senza detersivo, che penetrerebbe nell'argilla, e mai in lavastoviglie. Lasci asciugare il pezzo completamente, capovolto, per uno-tre giorni prima di riporlo nel panno e nella scatola di legno, e non cerchi mai di eliminare la tinta brunastra nel craquelé.
A cosa guardano i collezionisti
Molti vasai di Hagi lavorano in famiglie che tramandano il mestiere da generazioni; la firma e la scatola di legno iscritta informano su bottega e provenienza. I pezzi più antichi possono già mostrare i primi segni del nanabake, un pregio per gli intenditori e non un difetto. Osservi forma, piede e smalto, e se la ciotola sta bene in mano: con Hagi, alla fine, è l'uso a decidere la bellezza.
