
Figure giapponesi in ceramica
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Le figure giapponesi in ceramica sono sculture modellate nell'argilla e cotte in forno, a differenza delle figure in porcellana, legno o metallo. Nella terminologia giapponese appartengono al tōki, terracotta e gres d'argilla, contrapposto alla porcellana fine (jiki). Il loro carattere dipende da argilla, cottura e superficie: non smaltata come nella ceramica di Bizen, dove fiamma e cenere creano il colore, oppure sotto uno smalto opaco dai toni terrosi. Su Densho trova figure giapponesi in ceramica con Daruma, Kannon e le divinità della fortuna come pezzi unici fatti a mano direttamente dal Giappone.

Figura di Daruma in ceramica di Bizen con sguardo pensieroso
Figura, Opera unica, 29 x 11 cm
280,00 €

Figura di Bodhidharma (Daruma) con sguardo severo in ceramica di Bizen
Figura, Opera unica, 20 x 8 cm
180,00 €

Figura di Kannon in ceramica di Bizen
Figura, Opera unica, 25 x 8 cm
330,00 €

Shibaoka Tsukuru
Figura di Kannon in ceramica di Bizen di Shibaoka Tsukuru
Figura, Opera unica, 23 x 8 cm
300,00 €

Figura di Bodhidharma (Daruma) con sguardo preoccupato in ceramica di Bizen
Figura, Opera unica, 22 x 10 cm
180,00 €

Figura di Daruma in ceramica di Bizen con occhi spalancati
Figura, Opera unica, 30 x 12 cm
280,00 €

Figura di Hotei seduto in ceramica di Bizen con ventaglio
Figura, Opera unica, 12,5 x 16 cm
Venduto

Figura di Hotei in ceramica di Bizen
Figura, Opera unica, 25 x 16 cm
Venduto

Figura di Daruma in ceramica di Bizen con sguardo rivolto altrove
Figura, Opera unica, 32 x 14 cm
Venduto

Figura giapponese di Jurojin in ceramica
Figura, Opera unica, 23 x 10 cm
Venduto

Statuetta di Daruma in ceramica di Bizen con le braccia incrociate
Figura, Opera unica, 30 x 12 cm
Venduto

Figura giapponese di Bodhidharma in ceramica di Bizen
Figura, Opera unica, con scatola, 11 x 10 cm
Venduto

Figura giapponese di Fukurokuju in ceramica di Bizen
Figura, Opera unica, con scatola, 12,5 x 8 cm
Venduto

Figura giapponese di Bodhidharma (Daruma) in ceramica di Bizen
Figura, Opera unica, 18 x 8 cm
Venduto

Statuetta di Daruma in ceramica di Bizen degli anni '30
Figura, Opera unica, 30 x 12 cm
Venduto

Figura giapponese di Bodhidharma (Daruma) in ceramica
Figura, Opera unica, 21 x 10 cm
Venduto

Figura di Hotei in piedi con sacco in ceramica di Bizen
Figura, Opera unica, 19 x 12 cm
Venduto
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Ceramica o porcellana: che cosa definisce una figura in ceramica
Il termine giapponese generico per la ceramica è yakimono, letteralmente “cosa cotta”. Comprende due grandi famiglie: il tōki, terracotta e gres d'argilla, e il jiki, porcellana dura, fine e bianca, ottenuta dal caolino. Le figure in ceramica appartengono alla prima famiglia. Invece della superficie liscia, bianca e spesso vivacemente dipinta della porcellana, mostrano il colore e la struttura dell'argilla stessa, ora ruvida e non trattata, ora sotto uno smalto terroso. Le figure in porcellana, per esempio della tradizione di Kutani, così come quelle in legno o in bronzo, formano ciascuna un proprio gruppo nel negozio.
L'argilla determina il carattere
La grande varietà della ceramica giapponese comincia nel suolo: ogni regione ha i propri giacimenti di argilla, che ne segnano colore, texture e comportamento in cottura. L'argilla hiyose di Bizen, ricca di ferro, nella prefettura di Okayama, dà nella cottura ad alta temperatura senza smalto intensi toni rossi e bruni; spesso viene conservata per mesi e decantata con cura prima di essere abbastanza duttile da lavorare. Per le figure ciò è decisivo, perché solo un'argilla fine e malleabile consente di modellare con precisione sopracciglia, ciocche di barba, mani e pieghe della veste, che danno espressione a una figura.
Non smaltata: lo yakishime e la traccia del fuoco
La maggior parte delle figure giapponesi in ceramica di Densho proviene dalla tradizione di Bizen e non è smaltata. Nella cottura yakishime, a circa 1.200–1.300 gradi, l'argilla si compatta al punto da diventare dura e impermeabile senza smalto. Nel forno a legna, acceso per giorni, la cenere volante si posa sul lato rivolto al fuoco e vi fonde in fini punteggiature lucide, mentre le zone protette restano più scure o grigiastre. Ne risultano un lato del fuoco e un retro più quieto: la figura cambia quando la si ruota.
Smaltata: quando lo smalto esalta la forma
Le figure in ceramica smaltata sono più rare. Su di esse uno smalto opaco verde oliva, ocra o grigio ricopre il corpo ceramico, talvolta con riflessi argentei. Lo smalto applicato a mano non si distribuisce mai in modo uniforme: si raccoglie nelle cavità in zone più dense e scure e si assottiglia sugli spigoli, lasciando trasparire il colore dell'argilla. In una figura è un vero vantaggio, perché le pieghe profonde della veste e i tratti del volto modellati in rilievo risaltano particolarmente sotto lo smalto.
Soggetti: zen, compassione e fortuna
I soggetti delle figure giapponesi in ceramica provengono soprattutto dal buddhismo e dalla religione popolare. Il più frequente è Bodhidharma, in giapponese Daruma, fondatore dello zen, con sguardo penetrante e veste tirata sul capo. Kannon, la bodhisattva della compassione, appare con alto copricapo e mani giunte. Dal gruppo delle Sette divinità della fortuna provengono il ridente Hotei con il suo sacco, Fukurokuju con la fronte altissima e Jurōjin, dio della longevità, spesso con un rotolo o un recipiente.
Riconoscere il lavoro a mano
Una figura in ceramica fatta a mano si riconosce da tracce che non si ripetono mai. Nei pezzi non smaltati sono i segni di cottura dovuti alla posizione nel forno; in quelli smaltati, colature, piccoli crateri o punture nello smalto. La produzione industriale appare invece uniforme: lo smalto spruzzato ha ovunque lo stesso spessore, come una vernice, e uno smalto marrone d'imitazione sembra uguale da ogni lato. Anche il peso offre indizi, perché nel lavoro manuale la massa è raramente distribuita in modo del tutto uniforme.
Cura della ceramica smaltata e non smaltata
Per entrambe le superfici di solito bastano un pennello morbido o un panno asciutto. La ceramica non smaltata è robusta grazie alla cottura ad alta temperatura, ma resta leggermente porosa e reagisce in modo più sensibile della ceramica smaltata a detergenti e immersioni prolungate; con il tempo sviluppa una fine patina. Le figure smaltate si possono pulire all'occorrenza con un panno leggermente umido. Una collocazione stabile, lontano dai bordi del tavolo, protegge entrambe dagli urti.
A cosa guardano i collezionisti
Nelle figure in ceramica i collezionisti osservano l'espressione, la qualità del modellato e l'effetto della superficie, che si tratti di vivaci tracce di cottura o di uno smalto dal bel decorso. Le figure in ceramica di Densho risalgono ai periodi Meiji e Shōwa. Alcune recano la firma di un artista, altre un sigillo di bottega che indica più l'ambiente che la singola mano. Una scatola di legno iscritta (tomobako) è un prezioso indizio di provenienza, ma da sola non prova l'età; sbeccature e scheggiature dovrebbero essere indicate nella descrizione.





