Inverno

Dipinti giapponesi invernali: kakemono per la stagione fredda

Una neve che non è dipinta, solo carta lasciata bianca; corvi come punti scuri, un rametto di bacche rosse, una camelia bianca: i dipinti invernali portano in casa la quiete dei mesi freddi – pezzi unici direttamente dal Giappone.

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In breve

Kakemono invernale: rotoli da appendere, shikishi e makuri il cui soggetto in Giappone appartiene alla stagione fredda, anzitutto la neve, dal vasto paesaggio innevato (sekkei) all'uccello su un ramo coperto di neve. Si aggiungono le piante dell'inverno, camelia (tsubaki), narciso (suisen) e nandina (nanten) con le sue bacche rosse, e il pruno sotto la neve (setchūbai). Secondo l'uso dei mercanti giapponesi si appendono da dicembre a febbraio, spesso già da novembre. Da Densho trova kakemono invernali come pezzi unici dal Giappone, con soggetto, tecnica ed epoca indicati.

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Perché il rotolo cambia con l'inverno

In Giappone un kakejiku (掛軸) non resta appeso per sempre. Rimane alla parete finché il suo soggetto si accorda con la stagione, poi viene arrotolato e sostituito da un altro. Nel tokonoma, la nicchia della stanza di ricevimento, e ancor più nella sala da tè, il rotolo diventa così un calendario: chi entra legge nell'immagine in quale momento dell'anno si trova. Per questo i mercanti giapponesi dividono il loro assortimento in rotoli stagionali (季節掛け) e rotoli per tutto l'anno (年中掛け). Questa categoria segue l'uso dei mercanti e riunisce le immagini il cui soggetto appartiene chiaramente all'inverno.

La neve come motivo guida: il sekkei e il bianco risparmiato

Il motivo invernale più importante è la neve stessa. Il paesaggio innevato, sekkei (雪景), mostra montagne, villaggi, fattorie, sentieri lungo il fiume e ponti sotto una coltre bianca. Spesso la neve non è affatto dipinta: il pittore lascia intatti carta o seta, e solo l'inchiostro grigio del cielo intorno fa risaltare i tetti e le cime innevate. Il formato più piccolo parla con la stessa chiarezza: un uccello su un ramo innevato, corvi come punti scuri sul fondo bianco, passeri sotto la neve che cade. Una variante senza neve è il bosco invernale spoglio, kanrin (寒林), che esprime il freddo soltanto con alberi senza foglie. Anche la calligrafia trova qui il suo posto, per esempio il singolo carattere yuki (雪, neve) o una poesia sulle cime innevate.

Camelia, narciso, nandina: le piante dell'inverno

Oltre alla neve, alcune piante portano l'inverno nell'immagine. La camelia, tsubaki (椿), fiorisce in Giappone nel pieno della stagione fredda e si appende fino a metà febbraio circa. Il narciso, suisen (水仙), appartiene secondo le guide giapponesi alle settimane da gennaio a metà febbraio. La nandina, nanten (南天), si riconosce dai grappoli di bacche rosse tra foglie strette; si appende da fine novembre a inizio febbraio, volentieri anche a cavallo del nuovo anno, legata all'augurio che l'anno vecchio finisca senza disgrazie e il nuovo cominci bene. Tra gli animali è l'anatra, kamo (鴨), che arriva in Giappone in autunno, sverna su stagni e fiumi e in primavera riparte verso nord.

Il pruno sotto la neve: dove l'inverno sfiora la primavera

Il fiore di pruno, ume (梅), è in Giappone il primo segno della primavera precoce e nella prassi dell'esposizione conta come immagine primaverile. Ma se la neve copre i rami, diventa setchūbai (雪中梅), il pruno sotto la neve, e l'immagine appartiene all'inverno. Lo stesso vale per calligrafie come «Camminare nella neve in cerca dei fiori di pruno» (踏雪尋梅). Chi cambia rotolo a febbraio può passare dal pruno innevato al pruno in fiore, e la parete continua il racconto senza strappi.

Quando appendere i dipinti invernali

I mercanti giapponesi di kakejiku contano l'inverno da dicembre a febbraio. Allo stesso tempo consigliano di appendere un rotolo stagionale circa un mese prima della stagione, così che preceda un poco la natura. Un dipinto invernale può quindi andare alla parete già a novembre e restarvi fino a febbraio. Tra fine dicembre e metà gennaio molte case giapponesi lo sostituiscono con un rotolo di Capodanno; poi il dipinto invernale ritorna.

Che cosa fa di un dipinto un'immagine invernale, e che cosa ne resta fuori

A decidere è il segno stagionale, non il soggetto principale. Una lepre, un cinghiale o dei cuccioli che giocano non sono di per sé immagini invernali; sotto la neve lo diventano. Il bambù vale per tutto l'anno, il bambù piegato dalla neve per l'inverno. Delle gru su un pino appartengono in linea di principio alle immagini di buon auspicio senza stagione; con una montagna innevata sullo sfondo, il rotolo diventa un dipinto invernale. Restano volutamente fuori da questa categoria i soggetti che in Giappone si appendono tutto l'anno o per le feste: gru e tartaruga, il pino da solo, falco, tigre e drago, il Fuji senza neve e lo shōchikubai (松竹梅), pino, bambù e pruno, spesso chiamati i «Tre amici dell'inverno». Si possono appendere in inverno, ma non vi sono legati.

Abbinare e alternare nel corso dell'anno

Un dipinto invernale è il contrappunto naturale di uno estivo: con due rotoli si divide l'anno in una metà fresca e una calda. A cavallo del nuovo anno un paesaggio innevato può lasciare il posto per qualche settimana a un rotolo di Capodanno; un rametto di nandina, invece, accompagna anche le feste. A febbraio il pruno sotto la neve conduce verso la primavera, prima che subentri un'immagine di ume in fiore. Chi desidera un solo dipinto invernale sceglie al meglio un paesaggio innevato a inchiostro: si addice alle prime gelate come alle ultime settimane fredde.

Riporre al cambio di stagione e che cosa guardano i collezionisti

In inverno l'aria del riscaldamento e le pareti esterne fredde sono i pericoli maggiori per un rotolo; una parete interna, lontana dal termosifone, è il posto migliore, e come regola generale si mira a un'umidità relativa del 50-60 per cento. Quando l'immagine viene tolta in primavera, la si arrotola in una giornata asciutta, senza stringere né tirare, e la si ripone nella sua scatola di legno. Nei paesaggi innevati conviene osservare con attenzione il bianco risparmiato: è lì che compaiono per prime le macchie di umidità e l'ingiallimento. Un'iscrizione sulla scatola indica spesso il titolo dell'opera, per esempio «Cielo freddo» (寒空), e aiuta a stabilire con sicurezza soggetto e stagione.

Domande frequenti